Aggiornamento della classificazione delle nuove varianti SARS-CoV-2, loro diffusione in Italia e rafforzamento del tracciamento, con particolare riferimento alla variante Delta

Aggiornamento della classificazione delle nuove varianti SARS-CoV-2, loro diffusione in Italia e rafforzamento del tracciamento, con particolare riferimento alla variante Delta

In considerazione di quanto definito recentemente dall’OMS in merito alla classificazione delle varianti di SARS-CoV-2 (https://www.who.int/en/activities/tracking-SARS-CoV-2-variants/), si riporta un aggiornamento della classificazione a livello globale delle nuove varianti SARS-CoV-2.

Classificazione delle varianti di SARS-CoV-2, aggiornata al 15/06/2021, fonte OMS

Denominazione WHO

Lignaggio Pango

Clade/Lignaggio GISAID

Nextstrain clade

Primi campioni documentati

Data di designazione

VOC

Alpha

B.1.1.7

GRY (GR/501Y .V1)

20I (V1)

Regno Unito, Sett-2020

18-Dic-2020

Beta

B.1.351

GH/501Y .V2

20H (V2)

Sudafrica, Mag-2020

18-Dic-2020

Gamma

P.1

GR/501Y .V3

20J (V3)

Brasile, Nov-2020

11-gen-2021

Delta

B.1.617.2

G/478K.V1

21A

India, Ott-2020

VOI: 4-Apr- 2021
VOC: 11-Mag- 2021

VOI

Epsilon

B.1.427/B.1.429

GH/452R.V1

21C

Stati Uniti d’America, Mar-2020

5-Mar-2021

Zeta

P.2

GR/484K.V2

20B/S.484K

Brasile, Apr-2020

17-Mar-2021

Eta

B.1.525

G/484K.V3

21D

Diversi Paesi, Dic-2020

17-Mar-2021

Theta

P.3

GR/1092K.V1

21E

Filippine, Gen-2021

24-Mar-2021

Iota

B.1.526

GH/253G.V1

21F

Stati Uniti d’America, Nov-2020

24-Mar-2021

Kappa

B.1.617.1

G/452R.V3

21B

India, Ott-2020

4-Apr-2021

Lambda

C.37

GR/452Q.V1

20D

Peru, Ago-2020

14-Giu-2021

 

Si ricorda che un isolato SARS-CoV-2 è una variante di interesse (Variant of Interest, VOI) se, rispetto ad un isolato di riferimento, il suo genoma presenta mutazioni con implicazioni fenotipiche accertate o sospette, e se:

  • è stato identificato come causa di trasmissione comunitaria/multipli casi/cluster COVID-19, o è stato rilevato in più paesi; OPPURE
  • è altrimenti valutato come una VOI dall’OMS in consultazione con il gruppo di lavoro OMS sull’evoluzione del virus SARS-CoV-2.

Le varianti che destano preoccupazione (Variants of Concern, VOC) sono VOI associate ad a uno o più dei seguenti cambiamenti con rilevanza globale per la salute pubblica:

  • aumento della trasmissibilità o peggioramento nell’epidemiologia del COVID-19; o
  • aumento della virulenza o cambiamento nella presentazione clinica della malattia; o
  • diminuzione dell’efficacia delle misure sociali e di salute pubblica o delle diagnosi, dei vaccini e delle terapie disponibili.

Alcune varianti di SARS-CoV-2, comprese tutte le varianti VOC attualmente identificate, mostrano una maggiore trasmissibilità rispetto alle varianti precedenti/co-circolanti, pertanto è necessario mantenere una stretta aderenza alle misure di contenimento della trasmissione previste (distanziamento fisico, igiene delle mani e utilizzo delle mascherine in ambienti chiusi).

La situazione aggiornata sulla diffusione delle varianti in Italia è consultabile online al bollettino

“Prevalenza e distribuzione delle varianti del virus SARS-CoV-2 di interesse per la sanità pubblica in Italia”, redatto dall’Istituto Superiore di Sanità (ISS) e consultabile al link https://www.iss.it/cov19- cosa-fa-iss-varianti/.
Al 6 giugno 2021, in base alle segnalazioni pervenute al Sistema di Sorveglianza Integrata COVID- 19, la variante del virus SARS-CoV-2 prevalente in Italia è risultata essere la variante Alpha (lignaggio B.1.1.7); la variante Gamma (lignaggio P.1) ha una diffusione maggiore in alcune Regioni/PPAA italiane. La prevalenza di altre varianti del virus SARS-CoV-2 di interesse per la sanità pubblica è <1% nel nostro paese, ad eccezione della variante Eta (lignaggio B.1.525, 1,19%). Casi associati a varianti Kappa e Delta (lignaggio B.1.617.1/2) sono al momento rari, tuttavia si segnala un recente aumento nella frequenza di queste segnalazioni sul territorio nazionale, in particolare di focolai dovuti alla variante Delta.

Sulla base delle ultime evidenze disponibili1, la VOC Delta (B.1.617.2) è del 40-60% più trasmissibile rispetto alla VOC Alpha (Β.1.1.7) e può essere associata a un rischio più elevato di ospedalizzazione. Vi sono evidenze che quanti hanno ricevuto solo la prima dose di una vaccinazione che prevede la somministrazione di due dosi per il completamento del ciclo vaccinale, sono meno protetti contro l’infezione con la variante Delta rispetto all’infezione da altre varianti, indipendentemente dal tipo di vaccino somministrato. Il completamento del ciclo vaccinale fornisce invece una protezione contro la variante Delta quasi equivalente a quella osservata contro la variante Alpha.

Si riporta di seguito la tabella di probabilità e impatto di infezione con VOC Delta nella popolazione generale e nelle popolazioni fragili per status vaccinale.

Probabilità

Impatto

Rischio totale

Popolazione generale

Vaccinazione completa

Bassa

Basso

Basso

Vaccinazione parziale o non vaccinata

Molto alta

Alto

Da alto a molto alto

Popolazioni fragili

Vaccinazione completa

Moderata

Moderato

Da basso a moderato

Vaccinazione parziale o non vaccinata

Molto alta

Molto alto

Molto alto

 

Si raccomanda pertanto di continuare a monitorare con grande attenzione la circolazione delle varianti del virus SARS-CoV-2, di rafforzare le attività di tracciamento dei casi e dei contatti di caso e di applicare tempestivamente e scrupolosamente sia le misure di contenimento della trasmissione previste, che le misure di isolamento e quarantena in caso di VOC Delta sospetta o confermata, per le quali si rimanda alla Circolare n. 22746 del 21/05/2021.