Ricerca e gestione dei contatti di casi COVID-19 (Contact tracing) di variante B.1.617 (c.d. indiana) sospetta o confermata

Ricerca e gestione dei contatti di casi COVID-19 (Contact tracing) di variante B.1.617 (c.d. indiana) sospetta o confermata

Si fa seguito a quanto indicato nelle Circolari n. 644 dell’08/01/2021 “Indicazioni operative relative al rischio di diffusione di nuove varianti SARS-CoV-2 in Unione europea/Spazio Economico Europeo (UE/SEE): misure di prevenzione per i viaggiatori e sorveglianza di laboratorio” e n. 3787 del 31/01/2021 “Aggiornamento sulla diffusione a livello globale delle nuove varianti SARSCoV-2, valutazione del rischio e misure di controllo”.

Considerato l’evolversi della situazione epidemiologica a livello internazionale, le nuove evidenze scientifiche, nonché il divieto di ingresso e transito nel territorio nazionale per le persone che nei quattordici giorni antecedenti abbiano soggiornato o transitato in India (Ordinanza del Ministro della Salute del 25 aprile 2021 e successive modificazioni o integrazioni) e al fine di limitare la diffusione di nuove varianti, si rappresenta che, relativamente alle attività di rintraccio e gestione dei contatti di casi COVID-19 (contact tracing) di variante B.1.617 (c.d. indiana) sospetta o confermata, vanno seguite le indicazioni fornite nelle sopramenzionate Circolari.

Si ribadisce inoltre che, come precisato dalle Organizzazioni internazionali (OMS, ECDC, CDC) e nella Circolare n. 18584 del 29/05/2020 “Ricerca e gestione dei contatti di casi COVID-19 (Contact tracing) ed App Immuni”, gli operatori sanitari, sulla base di valutazioni individuali del rischio, possono ritenere un’esposizione ad alto rischio, a prescindere dalla durata e dal setting in cui è avvenuto il contatto.